★ L'IA al volante · 2026

Robotaxi: l'intelligenza artificiale prende il volante

Negli Stati Uniti e in Cina i taxi senza conducente sono già un servizio quotidiano per milioni di persone, e l'intelligenza artificiale ne sta accelerando la diffusione. Londra è la prossima tappa, l'Europa e l'Italia aspettano regole nuove.

Dove circolano → E in Italia?
Scopri i robotaxi

Un taxi che si guida da solo, chiamato con un'app

Un robotaxi è un veicolo a guida autonoma che trasporta passeggeri a pagamento senza nessuno al volante. Si prenota da smartphone come un normale servizio di ride-hailing: l'auto arriva, il passeggero sale e il sistema lo porta a destinazione.

Tecnicamente si parla di guida autonoma di livello 4 secondo la scala SAE: il veicolo gestisce da solo ogni situazione all'interno di un'area e di condizioni definite (la cosiddetta ODD, Operational Design Domain), senza bisogno di un conducente pronto a intervenire.

Per oltre un decennio i robotaxi sono rimasti una promessa. Negli ultimi due anni, grazie ai progressi dell'intelligenza artificiale, sono diventati un servizio in rapidissima crescita.

500.000corse a pagamento a settimana per Waymo negli USA (marzo 2026)
10×la crescita delle corse settimanali Waymo in meno di due anni
20+città cinesi con servizi di robotaxi attivi
2026l'anno dei primi robotaxi sulle strade di Londra
L'acceleratore

Perché l'intelligenza artificiale ha cambiato tutto

Sei innovazioni che hanno trasformato i robotaxi da esperimento a servizio commerciale, riducendo i tempi necessari per aprire una nuova città da anni a pochi mesi.

Modelli "fondazionali"

Come per i chatbot, anche la guida ora si basa su grandi modelli di IA addestrati su enormi quantità di dati. Waymo usa un unico Foundation Model per guidare, simulare e valutare.

Mondi simulati

L'IA genera città virtuali realistiche in cui allenare le auto su situazioni rare e pericolose. Per ogni chilometro reale se ne percorrono molti di più in simulazione.

Apprendimento end-to-end

Reti neurali che passano direttamente dalle immagini delle telecamere alle decisioni di guida, imparando dall'esperienza invece che da regole scritte a mano (l'approccio di Tesla e Wayve).

Generalizzazione

Un sistema che ha imparato a guidare a San Francisco si adatta più rapidamente a Dallas, Londra o Tokyo: serve meno mappatura dettagliata e meno lavoro specifico per ogni città.

Costi in calo

Chip di IA più potenti ed efficienti, sensori più economici e veicoli progettati apposta (come Cybercab di Tesla o le navette Zoox) abbassano il costo per chilometro.

Sicurezza misurabile

Decine di milioni di chilometri percorsi senza conducente permettono di confrontare in modo statistico gli incidenti dei robotaxi con quelli dei guidatori umani.

IA Come "vede" e decide un robotaxi
Anatomia di un robotaxi

Occhi, orecchie e un cervello artificiale

Un robotaxi osserva a 360° ciò che lo circonda decine di volte al secondo, prevede cosa faranno pedoni e veicoli e sceglie la manovra più sicura.

  • Lidar. Un laser rotante costruisce una mappa 3D precisa dell'ambiente, di giorno e di notte.
  • Telecamere. Leggono semafori, segnaletica, gesti degli agenti e riconoscono pedoni e ciclisti.
  • Radar. Misurano distanza e velocità degli oggetti anche con pioggia o nebbia.
  • Computer di IA. Fonde i dati dei sensori, prevede il comportamento degli altri utenti della strada e pianifica la traiettoria. Tesla punta solo sulle telecamere, la maggior parte degli altri operatori combina tutti i sensori.
La mappa dei robotaxi

Dove circolano i robotaxi

Stati Uniti e Cina guidano la corsa. Londra è la prossima frontiera, mentre l'Europa continentale e l'Italia stanno adeguando le regole.

Stati Uniti
Servizio attivo

Stati Uniti: la crescita esponenziale

Waymo, la società di guida autonoma di Alphabet (Google), ha moltiplicato per dieci le corse settimanali in meno di due anni, superando le 500.000 corse a pagamento a settimana a marzo 2026. Dopo Phoenix, San Francisco, Los Angeles, Austin e Atlanta, il servizio si è esteso al Texas, alla Florida e al Colorado.

  • Waymo: oltre 10 aree metropolitane servite, obiettivo 1 milione di corse a settimana
  • Tesla Robotaxi: attivo in sei città tra Texas e Florida, con il Cybercab senza volante da settembre 2026
  • Zoox (Amazon): corse a pagamento a Las Vegas dall'agosto 2026 con navette senza volante né pedali
  • Integrazioni con Uber e Lyft per raggiungere più utenti
Cina
Servizio attivo

Cina: la scala industriale

Nel primo semestre del 2026 il settore cinese dei robotaxi è passato dalla sperimentazione alla commercializzazione su larga scala. Città come Wuhan, Pechino, Shanghai, Canton e Shenzhen ospitano migliaia di veicoli senza conducente, sostenuti da politiche locali favorevoli e da costi dei veicoli molto bassi.

  • Baidu Apollo Go: leader del mercato, milioni di corse senza conducente a trimestre
  • Pony.ai: flotta di oltre 1.700 robotaxi di settima generazione
  • WeRide: circa 1.000 robotaxi in Cina e servizi in diversi Paesi
  • Espansione verso Medio Oriente, Sud-est asiatico ed Europa
Londra
In arrivo a breve

Londra: la prossima frontiera

Grazie all'Automated Vehicles Act 2024, il Regno Unito si è dotato di un quadro normativo dedicato. Londra sarà la prima città in cui Waymo e Uber si sfideranno direttamente con i rispettivi robotaxi.

  • Uber + Wayve: servizio partito a settembre 2026 con 15 veicoli, per ora con un addetto alla sicurezza a bordo
  • Waymo: test in corso con Jaguar elettriche, lancio senza conducente previsto entro fine 2026
  • Baidu con Lyft e Uber: test previsti, in attesa di approvazione
  • La responsabilità passa dal conducente all'operatore autorizzato
Europa
Primi test

Europa: si parte, con prudenza

Nel continente i robotaxi muovono i primi passi, quasi sempre con un addetto alla sicurezza a bordo. La Germania, che nel 2021 ha introdotto una legge sulla guida autonoma di livello 4, è il Paese più avanti.

  • Amburgo: MOIA (Volkswagen) ha avviato a luglio 2026 un servizio pilota con ID. Buzz autonomi
  • Monaco di Baviera: Uber con Momenta e Autobrains, Waymo previsto entro fine 2027
  • Svizzera: Baidu collabora con La Posta svizzera sulle navette autonome
  • Servizi commerciali senza conducente difficilmente prima del 2027
Italia
In attesa di regole

Italia: ferma ai test, in attesa del nuovo Codice

In Italia le sperimentazioni sono regolate dal decreto Smart Road del 2018, che impone sempre un conducente pronto a intervenire. Il passaggio successivo è affidato al nuovo Codice della Strada, la cui bozza è stata in consultazione pubblica fino al 13 settembre 2026.

  • Test autorizzati dal MIT a Brescia e Cernusco sul Naviglio (Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano)
  • La bozza introduce la figura del "controllore" sempre presente a bordo
  • Mancano i decreti attuativi e una disciplina per il servizio commerciale
  • Operatori e associazioni del settore chiedono regole specifiche per i robotaxi
Regole e assicurazioni
Chi guida la corsa

I protagonisti dei robotaxi

Colossi tecnologici, case automobilistiche e start-up dell'intelligenza artificiale: ecco le aziende che stanno portando i taxi senza conducente nelle nostre città.

WaymoUSA

Waymo

Alphabet · Mountain View

Nata nel 2009 come progetto di Google, è il leader occidentale. Usa Jaguar I-Pace e veicoli Zeekr con lidar, radar e telecamere ed è attesa a Londra e Tokyo.

Apollo GoCINA

Baidu Apollo Go

Baidu · Pechino

Il più grande operatore cinese, con servizi in oltre dieci città, tra cui Wuhan, Pechino e Chongqing, e accordi con Uber e Lyft per l'espansione internazionale.

TeslaUSA

Tesla Robotaxi

Tesla · Austin

Partita ad Austin nel giugno 2025, punta su un approccio basato solo su telecamere e IA end-to-end. Dal settembre 2026 il Cybercab a due posti è entrato nel servizio.

WayveUK

Wayve

Londra · con Uber

Start-up britannica pioniera dell'"IA incarnata": un unico modello che impara a guidare in qualsiasi città. Con Uber ha portato i primi robotaxi a Londra.

ZooxUSA

Zoox

Amazon · Foster City

Ha progettato da zero una navetta bidirezionale senza volante né pedali. Nel 2026 ha ottenuto la prima esenzione federale USA per corse a pagamento con un veicolo di questo tipo.

Pony · WeRideCINA

Pony.ai e WeRide

Canton · quotate negli USA

Gli altri due campioni cinesi, entrambi quotati negli Stati Uniti, con flotte in rapida crescita e servizi in Medio Oriente, Asia ed Europa.

500k+corse a pagamento a settimana Waymo (marzo 2026)
1 mlnl'obiettivo Waymo di corse settimanali a fine 2026
1.700+i robotaxi della flotta Pony.ai in Cina
~10.000le corse settimanali di Zoox a settembre 2026
Dalla sperimentazione al servizio

Da progetto di ricerca a servizio di massa

2009

Nasce il progetto

Google avvia il suo programma di auto a guida autonoma, da cui nascerà Waymo.

2020

Senza nessuno a bordo

A Phoenix il pubblico può salire su robotaxi totalmente privi di conducente.

2022

La Cina accelera

Baidu Apollo Go avvia corse a pagamento senza conducente a Wuhan e Chongqing.

2024

Le regole UK

Il Regno Unito approva l'Automated Vehicles Act. Waymo arriva a 100.000 corse a settimana.

2025

L'IA cambia passo

Tesla lancia Robotaxi ad Austin, Waymo annuncia Londra e Tokyo.

2026

L'anno della scala

500.000 corse a settimana negli USA, scala industriale in Cina, primi robotaxi a Londra e ad Amburgo.

Gli ostacoli da superare

Regole e assicurazioni: la vera strada da percorrere

La tecnologia è pronta in molte città del mondo. Perché i robotaxi arrivino anche in molti altri Paesi, in Europa e in Italia, bisogna prima risolvere due nodi: le norme sulla circolazione e la responsabilità in caso di incidente.

Codici della strada

Molte norme nazionali presuppongono un conducente umano. In Italia il Codice della Strada va aggiornato per consentire la circolazione senza persona alla guida e definire i requisiti per i veicoli.

Chi è il "conducente"?

La bozza italiana prevede un controllore sempre a bordo, responsabile anche in modalità automatica. Nel Regno Unito invece la responsabilità passa all'operatore autorizzato del sistema.

Assicurazioni

La RC auto è costruita sul conducente. Con i robotaxi occorre chiarire quando paga l'assicurazione del veicolo, quando il produttore del software e come si gestiscono i risarcimenti.

Omologazione

I veicoli senza volante e pedali non rientrano negli standard tradizionali. Servono procedure di omologazione europee e nazionali specifiche per i sistemi di guida automatizzata.

Dati e privacy

I robotaxi raccolgono enormi quantità di immagini e dati di localizzazione: in Europa devono rispettare il GDPR e le nuove regole sull'intelligenza artificiale.

Licenze di trasporto

Taxi e NCC sono regolati a livello nazionale e comunale. I robotaxi richiedono nuove licenze e un confronto con le categorie del trasporto pubblico non di linea.

Il robotaxi è già realtà. La prossima città potrebbe essere la tua

Superati gli ostacoli normativi e assicurativi, i taxi senza conducente arriveranno in molte altre città del mondo, anche in Europa e in Italia. Resta aggiornato sulle novità.

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Domande frequenti

Robotaxi in breve

Che cos'è esattamente un robotaxi?

È un veicolo a guida autonoma di livello 4 che offre un servizio di trasporto passeggeri a pagamento senza conducente, prenotabile tramite app. Opera all'interno di un'area geografica e di condizioni definite dall'operatore.

Perché si sono diffusi così rapidamente negli ultimi anni?

Soprattutto grazie all'intelligenza artificiale: modelli fondazionali, simulazioni generate dall'IA e reti neurali end-to-end permettono ai sistemi di imparare più in fretta, di adattarsi a nuove città con meno lavoro e di gestire le situazioni rare. A questo si aggiungono costi dei veicoli e dei sensori in calo.

Quando arriveranno a Londra?

Ci sono già. Uber e Wayve hanno avviato a settembre 2026 un servizio con un primo gruppo di veicoli, per ora con un addetto alla sicurezza a bordo. Waymo prevede di lanciare un servizio completamente senza conducente entro la fine del 2026.

Quando vedremo i robotaxi in Italia?

Non c'è ancora una data. Oggi in Italia sono consentiti solo test con un conducente a bordo, in base al decreto Smart Road del 2018. Serve il nuovo Codice della Strada con i relativi decreti attuativi, una disciplina per il servizio commerciale e regole chiare su responsabilità e assicurazione.

I robotaxi sono sicuri?

I dati pubblicati dagli operatori più avanzati indicano tassi di incidenti con feriti inferiori a quelli dei guidatori umani nelle stesse aree. Restano però casi di comportamenti imprevisti, e per questo le autorità ne monitorano da vicino le prestazioni.

Chi paga in caso di incidente?

Dipende dal Paese. Nel Regno Unito la responsabilità, mentre il veicolo guida da solo, è in capo all'operatore autorizzato del sistema. In Italia la bozza del nuovo Codice indica il controllore a bordo, senza escludere la responsabilità del produttore in caso di guasto: il punto è ancora da definire.